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mardi 29 septembre 2009

attachment parenting

apparte il fatto che doverlo sempre dire in inglese mi dà sui nervi. è come se dicesi "trend negativo" e che Nanni Moretti mi sgridasse urlando "ma come paaarlii!?" ogni volta che pronuncio la parola ATTACHMENT. ma come si traduce attachment parenting? qualcuno lo sa? su internet ho trovato "genitori con attaccamento" e lo trovo un termine ORRRENDO e mi rifiuto di usarlo.
attachment si puo' tradurre con attaccamento anche se alcuni traduttori me lo traducono come AFFETTO. vorrei osare un "affetto genitoriale" perché rende bene l'idea di cos'è l'attachment parenting. anche se "parenting" non è proprio "genitoriale" mappiuttosto "genitoraggio" quindi la traduzione esatta sarebbe "GENITORAGGIO AFFETTIVO", ma vabbè non esageriamo!
e se la parola "genitioriale" non esiste non m'importa. quindi per questo post quando leggerete affetto genitoriale saprete che sto parlando dell' attachment parenting.

insomma come sapete sono una mamma-nerdTM e ho letto un po' di libri sull'argomento. ma i due, per me, fondamentali sono:


Attaccamento e perdita. Vol. 1: L'Attaccamento alla madre
di John Bowlby
per la teoria psicoanalitica di base sul concetto d'affetto genitoriale. qui in realtà tradotto come attaccamento, e chi sono io per contraddire i traduttori di John Bowlby? vi incollo qui un riassuntino da wikipedia:

"L'attaccamento può essere definito come un sistema dinamico di comportamenti che contribuiscono alla formazione di un legame specifico fra due persone, un vincolo le cui radici possono essere rintracciate nelle relazioni primarie che si instaurano fra bambino e adulto. In psicologia, il termine attaccamento è legato alle ricerche sullo sviluppo e sull'infanzia, in relazione ai legami che si creano con le figure di accudimento. Il primo a proporlo come concetto cardine, per spiegare il comportamento dei bambini, fu John Bowlby, un ricercatore britannico di scuola psicoanalitica. Secondo l'autore, il bambino, appena nato, è tendenzialmente portato a sviluppare un forte legame di attaccamento con la madre o con chi si prende cura di lui (figura anche definita con il termine inglese di caregiver)."


The Attachment Parenting Book : A Commonsense Guide to Understanding and Nurturing Your Baby
per aver saputo spiegare come "creare l'attaccamento" (o affetto genitoriale) con uno schema pratico all'intenzione dei genitori. lo so, potreste obiettare che l'affetto (o l'attaccamento) puo' crearsi senza schema o, viceversa, non basta aver uno schema per creare l'affetto; ma i punti fondamentali del libro del dr Sears mi sembrano davvero utili per creare un legame profondo. l'ho sperimentato vivendolo...per esempio se non avessi allattato mia figlia l'avrei amata lo stesso (ovvio) ma un punto fondamentale del nostro legame sarebbe venuto meno e lo stesso vale per il babywearing, il cosleeping etc. forse perché rimanendo spesso in contatto con lei ho imparato a conoscerla e, quindi, ad esser sensibile ai suoi bisogni. ma sto divagando, torniamo al libro di Sears:

i 7 attrezzi per costruire l'attaccamento genitoriale: le 7 B

1. Birth bonding -legare appena dopo la nascita
I giorni e le settimane dopo la nascita sono un periodo sensibile durante il quale madri e bambini sono istintivamente portati a volere stare unicamente l'uno vicino all'altra. La vicinanza nel periodo post-natale permette di stimolare biologicamente l'affetto tramite le richieste del bambino e lo sviluppo delle qualità intuitive della madre ad occuparsi di lui.
Entrambe i membri di questa coppia-biologica cominciano il loro rapporto in un momento in cui il bambino è il più bisognoso di cure e la madre è più disposta ad allevare.

"Ma che succede se qualcosa che impedisce un "bonding" immediato?"

Qualche volta complicazioni mediche tengono separati mamma e bambino per un tempo più o meno lungo, ma si puo' recuperare il "tempo perduto" cominciando a legare appena diventi possibile. Quando il concetto di "bonding" fu itrodotto nel modo di essere genitori più di vent'anni fa, alcuni genitori non seppero trovare un'equilibrio perché non riuscirono a capire che il concetto di "bonding" non è un concetto assoluto del tipo "ora-o-mai-più" né un "periodo critico". Il "bonding" non è una colla istantanea che cementa la relazione di mamma e bambino come per magia ma è il susseguirsi di una serie di tappe durante tutta la crescita. certo è che "legare appena dopo la nascita" è un vantaggio per un buon inizio della relazione mamma/bambino

2. Breastfeeding -allattare
Allattare è un esercizio per imparare a "leggere il bambino" decodificando i primi segnali che ci lancia con il linguaggio del suo corpo; quale modo migliore per imparare a conoscersi? L'allattamento dà alla mamma e al bambino un'inizio più inteligente. Il latte materno contiene elementi nutritivi atti alla costruzione del cervello che non posso essere fabbricati né comprati. Allattare crea una reazione chimica, il corpo della madre produce prolattina e oxitocina: ormoni che danno al suo senso materno una spinta.

3. Babywearing -portare i piccoli nella fascia
Un bambino impara molto stando in braccio ad una persona indaffarata. I bambini portati si agitano meno e passano più tempo in uno stato di quieta-allerta, lo stato comportamentale in cui i bambini imparano meglio sull'ambiente che li circonda. Il babywearing migliora la sensibilità dei genitori perché tenere il bambino cosi' vicino ce lo fa conoscere meglio, la vicinanza promuove la familiarità.

4. Bedding close to baby
-dormire vicino al proprio piccolo
Ovunque i membri di una famiglia ottengano il sonno migliore quella sarà la sistemazione corretta per la famiglia. ed ogni famiglia ha le sue abitudini individuali. Il co-sleeping (co-sonno o co-riposo?) aggiunge un tocco che aiuta genitori occupati durante il giorno a riconnettersi col loro piccolo di notte. Visto che la notte è spesso qualcosa di pauroso per i piccoli, dormire vicini ai propri genitori e a portata d'allattamento minimizza l'ansia da separazione notturna ed aiuta il bambino ad imparare che il sonno è un stato piacevole in cui entrare

5. Belief in the language value of your baby's cry -credere nel vaore comunicativo dei pianti del bébé
Il pianto di un bambino è un segnale fatto apposta per la sopravvivenza di quest'ultimo e lo sviluppo dei suoi genitori. Rispondere sensibilmente al pianto del proprio bambino crea fiducia: il bambino avrà fiducia in chi si occupa di lui sapendo che quest'ultimo saprà rispondere ai suoi bisogni; I genitori impareranno gradualmente ad aver fiducia nelle loro abilità nel rispondere appropiatamente a tutte le necessità del loro bambino. capire (e accettare) che i bambini piangono per comunicare e non per manipolare eleva di un grado il livello di comunicazione genitore/bambino.

6. Beware of baby trainers -attenzione ai baby-istruttori
l' affetto genitoriale insegna ai genitori come discernere trai consigli che tutte le persone che li circondano vorranno dargli, specialmente quei consigli che "impongono" un'educazione rigida ed estrema come fidarsi di un orologio o di un orario orario prestabilito invece di fidarsi del proprio bambino ovvero tutte quelle persone che consiglieranno un bel:"lascialo piangere gli fa i polmoni" oppure "non lo prendere in braccio se piange che altirmenti lo vizi". Quest'educazione di "convenienza" è un guadagno a breve termine, ma a lungo termine non è un investimento saggio. Questi stili più "trattenuti" di parenting creano una distanza e impediscono ai genitori di diventare degli esperti in quel che concerne il loro bambino.

7. Balance
-equilibrio
Nel voler essere troppo zelanti nel dare al proprio bambino è facile trovarsi a trascurare le necessità del proprio matrimonio e le proprie. La chiave per restare in equilibrio nel proprio modo di educare sta nel rispondere in maniera appropriata alle domande del bambino sapendo quando dire di "sì" e quando dire di "no", ed avendo la saggezza di dirsi di "sì" quando si ha bisogno di un aiuto.

e per finire:
altre cose da sapere sull'Attachment Parenting (AP) o affetto genitoriale:
  • AP è uno stile iniziale. Ci possono essere circostanze mediche e/o familiari in cui sia impossibile praticare tutte e 7 le "baby's B" (malattia, adozione, scelta di non allattare o impossibilità a farlo). L'affetto genitoriale implica, prima di tutto, d'aprire la mente e il cuore alle necessità individuali del proprio bambino per svilupare, in seguito, la capacità di prendere decisioni su quello che funziona meglio per se e per il bébé. l'importante è ricordarsi che l'unica cosa che il bambino si aspetta dai genitori è che "facciano del loro meglio con le risorse che hanno a disposizione". Le "baby B's" aiutano i genitori ed il bambino ad iniziare il loro rapporto in maniera corretta. Queste "B" vanno usate come un punto d'inizio per trovare il proprio modo di essere genitore (parenting style) . un "modo" che venga incontro alle necessità individuali del bambino e della famiglia. L'affetto genitoriale aiuta a sviluppare il proprio stile d'educazione personale.
  • AP è un approccio, piuttosto che un set severo di regole. L'affetto genitoriale è lo stile che molti genitori usano istintivamente. Essere genitori è una cosa individuale e il bambino è troppo complesso perché ci sia solamente un modo di crescerlo ed educarlo. L'importante è restare connesso al suo piccolo e le "baby B's" aiutano l'installazione dell'affetto/attaccamento. Una volta connesi al proprio pargolo si posson mantenere le cose che funzionano e cambiare quelle che non ci convengono, avendo sviluppato il proprio stile di parenting si scoprirà d'istinto come procedere in maniera "giusta".
  • AP è essere genitori sensibili . Divenendo sensibile alle indicazioni del proprio bambino, si impara a leggere i suoi diversi livelli di bisogno. E poiché il bambino ha fiducia nel fatto che le sue necessità saranno ascoltate (e il suo linguaggio compreso) egli avrà fiducia nel suo modo di dare indicazioni. Di conseguenza, il bambino diventerà sempre più preciso nel dare indicazioni, e i genitori sapranno leggere sempre meglio le indicazioni del piccolo e la rete di comunicazione di genitore-bambino intera diventerà più semplice.
  • AP è un attrezzo. Gli attrezzi si usano per completare un lavoro. Migliori sono gli attrezzi, più facile e veloce sarà il lavoro svolto. Si noti che viene usato il termine "attrezzi" piuttosto che "passi", con gli attrezzi si può scegliere quelli più adatti alla propria relazione genitore-bambino mentre i "passi" implicherebbero un iter da seguire per riuscire a completare il "lavoro". Si pensi all' attachment parenting come un insieme d'attrezzi che aiutino a connettersi al porprio bambino. Una volta connessi, tutta la relazione (disciplina, cure sanitarie o semplicemente giocare con lui) diviene più naturale e divertente. Si consideri l'AP un attrezzo di disciplina. Migliore sarà la conoscenza che hanno i genitori del proprio bambino, più il proprio bambino avrà fiducia nei propri genitori, e più efficace sarà l'educazione.

15 commentaires:

kikiandteresa a dit…

bellisimo post.
Noi abbiamo cercato di applicare l'attacamento genitoriale al nostro meglio e con tutto il nostro impegno.
Personalmente posso dire che i risultati sono evidenti con Teresa, il legame con lei è fortissimo, pieno di amore reciproco e con continue dimostrazioni.Teresa è una bambina sicura di se e indipendente, molto sesibile e intelligente.
Cuore di mamma :)

kikiandteresa a dit…

elimination comunication...un disastro
a 2 anni e 4 mesi, una pipì su tre nelle mutande, letto pigiama e aimè una cacca su due.
non si può avere tutto...avrà preso dal papò hi hi hi h
scherzo

nicoz a dit…

grassie cara! per l'ec, ti diro' noi c'abbiam giorni maGGGici in qui tutto vila liscio (e asciutto) e giorni in cui ci facciam pisciare addosso a rottadicollo^^!

Manuela a dit…

Non vedo l'ora di potermi confrontare anche io su questi temi che mi sembrano interessantissimi e, ovviamente, giusti da applicare.Datemi tempo: oggi ho scoperto di essere incinta! :)

nicoz a dit…

woooow Manuela! AUGURI! :)

kikiandteresa a dit…

auguri

Anonyme a dit…

Alcune cose mi erano note, altre le abbiamo applicate istintivamente. Sono convinta comunque che un simile approccio darà i suoi frutti, cosa che d'altronde sperimentiamo già giorno dopo giorno.
www.mammasidiventa.ilcannocchiale.it

nicoz a dit…

infatti la cosa interessante è questa, che sono tutte cose che verrebbero d'istinto (e che spesso si frenano per paura di viziare il piccino)
:)))

CollanaTransiti a dit…

ciao nicoz, un po' tardi ma posso confermarti che in italiano si dice "attaccamento", in questo caso. ciao e un bacio alla bellissima bambina.

chiara

nicoz a dit…

:))

Anonyme a dit…

necessita di verificare:)

nicoz a dit…

cosa?

supergormilla a dit…

Mi sono ritrovata completamente nella filosofia del parental attachment, in parte mi ero informata io leggendo su internet, qualcosa era arrivato dalle ostetriche più giovani con le quali ho fatto il corso pre parto e molto assecondando quello che il cuore e la mia bimba mi suggerivano.
Ora mia figlia ha 11 mesi e ci godiamo tutti i risultati del saperci ascoltare e capire.
Una riflessione data dalla mia esperienza personale è legata al fatto che secondo me l'allattamento al seno, che continua ancora oggi, è andato molto bene proprio perchè in clinica nei 4 giorni di degenza non ho mai tenuto la piccola sola nella culletta ( grazie anche ai suggerimenti delle ostetriche) l'ho fatta dormire con me: in maniera che lei rassicurata dalla mia presenza si attaccasse serena al seno.
Complimenti per il bellissimo blog appena scoperto e pieno di punti interessanti nei quali ho rivisto molto della mia avventura di mamma

nicoz a dit…

grazie supergormilla! e viva le ostetriche che hai incontrato, non è una cosa da tutti i giorni! :))))

Unknown a dit…

Grazie Nicoz perché proprio oggi mentre mi sentivo confusa sul metodo fin qui usato per la nanna del nostro secondogenito Gabriele a causa di diversi e discordanti "consigli" che mi sono arrivati mi hai aperto il cuore con questo post...

questo messaggio è per te che non commenti MAI:


amatissim@ lurker, potresti ogni tanto lasciare un commentino cosi' da non farmi sentire proprio sola & derelitta in questa landa desolata che è internet?
(ringrazio di cuore tutti quelli che gi à i commenti li lasciano, grazie per far si che questo blog non si trasformi in un tumblelog)

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