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lundi 26 avril 2010

papà passo-passo


(è in francese ma sono tutte vignette, disegnate in maniera semplice ed elegante. il testo è pochissimo e facilmente comprensibile)

avevo regalato questo libro a Guicho quando ero ancora incinta perché l'avevo trovato davvero tenero ma Guicho invece non l'aveva apprezzato più di tanto, l'idea di diventare un papà-chioccia non lo allettava e non ci si vedeva proprio. ovvio che mi aveva ringraziato cortesemente nell'aprire il regalo ma il libro era finito un po' troppo infretta sullo scaffale della libreria dedicato ai libri per bambini (in effetti ho una grande collezione di libri per l'infanzia, li amo da sempre. da molto prima di avere Mina. e non solo perché amo l'illustrazione e i libri d'immagini ma anche perché penso che certi libri catalogati per piccoli dovrebbero essere letti anche da noi, i grandi).

insomma, per farla breve, questo libro è restato sulla mensola per più di un anno e mezzo per rispuntare magicamente stamattina.

Mina ama inginocchiarsi per terra e sfogliare i suoi libri (lei ha i suoi, noi abbiamo i nostri^^) e ama ancora di più inginocchiarsi vicino a noi per sfogliarli insieme. e anche se, come ho appena detto, io aaaaamo i libri per bambini, devo ammettere che guardare sempre gli stessi dopo un po' mi annoia (mentre lei ci sguazza della prevedibilità di libri sfogliati cento volte).

e proprio annoiata e sbadigliante che stamattina mi sono avvicinata alla libreria in salotto, alla ricerca di un nuovo libro da sfogliare mentre, quasi all'istante, l'occhio cadeva su Papa pas à pas, che riscoperta fantastica!

mi ricordavo benissimo che il libro era tenero e che il papà protagonista era proprio un papà pieno d'attenzioni per il suo pulcino (ci sono perfino due illustrazioni in cui lo porta con un marsupio, una volta davati sotto al cappotto e la seconda volta sulla schiena in una vignetta molto divertente) ma quello che non avrei mai immaginato al momento dell'acquisto, è che la storia ritrae davvero bene Guicho nel suo nuovo ruolo di papà-chioccia. e lui neanche ci si sarebbe mai immaginato di diventare un papà pronto ad ascoltare e ad assecondare i bisogni della propria pupina.

ovviamente, non è stato sempre facile ed immediato questo atteggiamento, perché l'approcchio dell'attachment parenting non è il più facile e immediato (anche se è indubbiamente il più naturale) che esista, soprattutto per un papà; poiché spesso l'educazione che abbiamo ricevuto o i (falsi) principi educativi che ci autoinculchiamo prima di avere figli, riemergono senza che ce ne rendiamo conto.
ed è nostro compito di genitori lavorare su noi stessi, sulle nostre reazioni ed emozioni; senza dimenticare di informarci il più possibile sui ritmi e bisogni di un bambino.
:)

4 commentaires:

ska a dit…

Anche Flavio ha una sua piccola biblioteca che va man mano ingrandendosi, e la cosa che mi ha intenerito di più comprare per lui è stato un libro, quando ero incinta :)
Poi io gli leggo qualcosa a voce alta quasi ogni giorno e lui ne va matto.
Venendo al tema papà, io invece me l'aspettavo che il mio compagno sarebbe stato un papà-chioccia, e proprio ieri ci siamo trovati a "litigarci" lo gnomo per chi doveva portarselo indosso fino al lago, e il compromesso è stato alla fine io all'andata con la fascia, lui al ritorno col marsupio.
Comunque le parole del dottor Sears (che mi sembra quasi non esista davvero, tipo dottor Schollls, il grande fratello quelo overo orwelliano o il mago Galbusera) sono verissime: con Flavio non abbiamo avuto molti problemi, ma anche quei pochi che avevamo sono scomparsi magicamente quando abbiamo abbandonato (quasi subito) la logica del "sennò poi si abitua". Non lo lasciamo mai piangere senza venire incontro alle sue necessità, e lui COMUNICA ed E' GRATO che noi lo capiamo. L'abbiamo notato anche con questa novità dell'EC e ne abbiamo parlato ieri sera: ci sembra che da quando riusciamo a venire incontro anche a questi bisogni (in tutti i sensi) il nostro rapporto con lui abbia ancora una marcia in più.
Ma sia che ieri sera ho visto una puntata di SOS tata in cui la tata rottermeier di turno cazziava una mamma che si teneva in collo con la fascia una bimba di 10 mesi? :D

nicoz a dit…

ahahah! pure secondo me il dr sears è tipo un cartonato. in realtà sono 100dottori che si riuniscono e discutono e usano tutti lo stesso pseudonimo...tipo "luther blisset" XD

oddio s.o.s. tata!! che hai tirato fuoorii! sono davvero delle nazi quelle li'!
è che si parte proprio da due principi opposti, per loro il pupo è nato per manipolare i genitori e malignamente li vuoe schiavizzare.

già se si abbandona sto concetto, e si pensa che il pupo e' una persona che merita rispetto.
già va tutto più liSSio :)))

ska a dit…

Sono sicura che non ti sto suggerendo chissà che idea rivoluzionaria, ma non hai pensato di illustrare tu un libro per tua figlia?

nicoz a dit…

sissi' c'ho pensato, ma tra il fare e il pensare ci sono troppe notti insonni e mille cose da fare :)))

questo messaggio è per te che non commenti MAI:


amatissim@ lurker, potresti ogni tanto lasciare un commentino cosi' da non farmi sentire proprio sola & derelitta in questa landa desolata che è internet?
(ringrazio di cuore tutti quelli che gi à i commenti li lasciano, grazie per far si che questo blog non si trasformi in un tumblelog)

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