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lundi 12 juillet 2010

sciopero del lattante

è tanto che volevo parlare dello sciopero del lattante, perché è un fenomeno ancora sconosciuto. pero' per non dire fesserie vi traduco paro paro il testo dal sito de la leche league francese.



Rifiuto del seno, sciopero del lattante

Vedere il suo bambino rifiutare il seno è probabilmente una delle situazioni più sconcertanti e più angosciose che possa vivere una donna che allatta. Le numerose testimonianze che pubblichiamo nelle seguenti pagine ne sono la prova: "mi sentivo rifiutata", "mi sentivo frustrata/smantellata/incredula/ esasperata", "non capivo perché", ecc. Tutte manifestano di un smarrimento intenso.
Smarrimento che diventa ancora più intenso quando l'ambiente medico e familiare non aiuta né supporta la mamma ("manifestamente il tuo bambino preferisce il biberon", "probabilmente sente che non desideri veramente allattarlo", "dai c'hai provato, non va. non insistere." o "il tuo bambino si vuole sicuramente svezzare" ecc. ecc.), o allora la disapprova apertamente per questo "accanimento" inspiegabile o, addirittura, patologico.

Tuttavia, gli episodi di rifiuto del seno, detti anche scioperi della poppata, non sono così rari quanto si possa pensare, e possono sopraggiungere a diversi momenti della relazione d'allattamento.
Se non sono abusivamente confuse con un svezzamento (gli scioperi della poppata generalmente finiscono. sia che se ne sia trovato la causa e che vi si abbia potuto rimediare; sia che, senza motivo apparente, lo sciopero finisca da se) tempo e attenzione risolvono il problema.

Fin dalla nascita

Un bambino che sembra rifiutare il seno fin dall'inizio è spesso un bambino che è stato perturbato durante il parto o nei momenti che l'hanno seguito.

I medicinali dati alla madre durante il parto possono indurre il bambino alla letargia, alla sonnolenza durante i primi giorni che possono essere confuse con un rifiuto del seno. Certi studi sembrano mostrare che l'epidurale possa generare una confusione nei neonati con conseguenze possibili sull'allattamento dei primi giorni.
Certi gesti fatti sistematicamente sui neonati possono perturbare gravemente la capacità del bambino di poppare il seno, In particolare l'aspirazione gastrica che consiste in introdurre una sonda dall'esofago allo stomaco.

Ora sappiamo che ulteriori separazioni, in particolar modo la notte, possono avere lo stesso effetto, soprattutto se si danno dei biberon al bambino "affinché la mamma possa riposarsi."

Ma anche certe messe al seno particolarmente vigorose possono avere dei risultati catastrofici. Così per esempio, volendo " aiutare" il bambino a prendere il seno, si tiene la sua testa e la si spinge verso il seno, c'è il rischio importante che il bambino tiri indietro la testa in modo istintivo. E questo può riprodursisi anche durante i seguenti tentativi, anche se più nessuno tocca la sua testa.

Un'altra possibilità è che la madre, perché non informata o perché non ha il bambino vicino, non scopra i piccoli segnali che quest'ultimo manda per mostrare che è pronto a poppare: occhi che muovono sotto le palpebre, labbra che fanno dei movimenti di suzione, suzione dei pugni, delle mani, braccia e gambe che muovono, chiamata per i piccoli grida dolci di una sillaba...
Se questi segnali non sono percepiti, che cosa succede? In principio, spesso niente: il bambino rimane affamato ma si rassegna rituffandosi in un sonno profondo. Spesso si proverà, durante questo sonno profondo, a proporgli il seno, ma egli non riuscirà a svegliarsi sufficientemente ed sembrerà " rifiutare" il seno.
Se questi segnali sono ignorati durante parecchie ore, al seguente risveglio, il bambino li salterà per mettersi a piangere da subito. E urlando o impennandosi, potrà dare l'impressione che non sa più come poppare o addirittura che "rifiuta" il seno, buttando indietro tutto il suo corpo.

Altre cause possibili di un apparente rifiuto del seno: dolore del bambino dovuto ad un trauma al momento del parto, problema medico (cecità, sordità...), ittero, ipertonicità del bambino che gli fa arcuare il corpo, odore dei prodotti messi sul capezzolo, ipersensibilità del bambino alle stimolazioni esterne, ecc.

Davanti a tutti questi casi possibili, una sola parola di ordine: pazienza! Il bambino e la mamma hanno bisogno di tempo, di prove ed errori, per arrivare ad assimilare per bene la tecnica della poppata. Il contatto pelle a pelle ed un accesso al seno in continuo, il fatto di lasciare il bambino prendere il seno di sé al posto di volere metterglielo nella bocca, di variare le posizioni, di tirare eventualmente il suo latte e darlo al bambino (se possibile non al biberon, per evitare la confusione seno/tettarella) o di fare un bagno col bambino...tutto ciò può aiutare a fare in modo che il bambino finisca col prendere il seno, correttamente ed efficacemente.
pensate che si sono dei bambini che si mettono a poppare il seno alla fine di parecchi giorni, addirittura parecchie settimane.

Dopo alcuni giorni

Un bambino che ha poppato bene i primi giorni e si mette a "rifiutare" il seno è stato, in molti casi, perturbato dall'introduzione di biberon di supplemento e/o di un ciuccio.
E come già detto la confusione seno/tettarella(o ciuccio) è probabilmente la causa principale di rifiuto del seno durante i primi giorni.

Una seconda causa possibile è l'ingorgo: il bambino può fare fatica a prendere il seno in bocca, il latte può fare fatica ad uscire, scatenando un circolo vizioso dal cui si può uscire solamente "curando" l'ingorgo.

Bisogna pensare anche al riflesso di eiezione forte (ref) in cui il bambino che si districava bene poppando il colostro, è improvvisamente sommerso al momento della montata lattea. Tossisce, si strozza e, se non si sta attenti può finire col rifiutare il seno poiché, per lui, è diventato un'esperienza francamente sgradevole (ma ci sono molti modi per combattere un ref, e per rendere la poppata un momento sereno. magari poi ne parlerò sul blog. ndt)

Col passare dell'allattamento

(...) Un bambino di alcuni mesi può fare lo sciopero del lattante per delle ragioni molto diverse. Citiamone alcune:

*Un bambino particolarmente sensibile all'umore di chi lo circonda(soprattutto della madre) può fare sciopero se il clima è troppo pesante (per conflitti familiari, ad esempio) o se la famiglia è troppo occupata ( è il caso tipico durante un trasloco).

*Un bambino che supera una tappa nel suo sviluppo psicomotorio può essere occupato talmente da altro che può disinteressarsi del seno temporaneamente.

*Un bambino che ha morso il seno e di cui la madre ha reagito troppo vivamente, può essere talmente tetanizzato ed urtato dalla reazione della mamma da smette di poppare per paura che una reazione del genere scaturisca di nuovo..

*Un bambino può avere un malanno (raffreddore, otite, denti, mughetto, afte nella bocca, ecc.) che rende la poppata sgradevole, addirittura francamente dolorosa.

*Un bambino può essere sconcertato dal gusto "salato" che ha spesso il latte appena dopo una mastite.

Sciopero unilaterale

Quest' ultima causa si tratta del rifiuto di un solo seno, quello che è stato affetto dalla mastite.

Altre ragioni possono far sì che il bambino rifiuti un solo seno. In generale dipende dal fatto che il bambino non sta comodo/non si sente bene quando è posizionato ad uno dei due seni: narice tappata, otite, ernia, vertebra spostata, clavicola rotta al momento del parto, posizione in utero.
O che obiettivamente, uno dei seni è "meno piacevole " che l'altro: seno più intasato, capezzolo piatto o ombelicato, seno che "da" meno latte, canali lattiferi danneggiati da una ferita o una chirurgia, tumore.

Bisogna sapere concludere un sciopero

Se la causa dello sciopero o del rifiuto è identificabile bisogna, ovviamente, fare in modo di sopprimerla. Per esempio, se si pensa che il bambino è infastidito da un profumo o un deodorante, cominciare con lo sbarazzarsene.
Ma l'eliminazione della causa, quando questa è conosciuta, non è sempre sinonimo di risoluzione del problema e non basta a ristabilire la situazione. Occorre, spesso, trovare il modo di "riavvicinare" il bambino, affinché capisca che il problema o dolore che lo impediva di poppare sia finito.
Si può provare ad allattare il bambino in un'altra posizione e/o in un altro luogo; allattarlo quando è a metà, addirittura completamente, addormentato; allattare camminando (per questo, viva la fascia! ndt), fare un bagno con lui, favorire più possibile la contatto pelle a pelle... e provare a rilassarsi!
È in ogni caso indispensabile non provare a mettere il bambino al seno con la forza, perché ciò peggiorerebbe solamente le cose.
Se lo sciopero si prolunga più di uno o due giorni, sarà necessario tirare regolarmente il proprio latte, per evitare l'ingorgo (o mastite) e per intrattenere la secrezione lattea.

Conclusione

Fortunatamente, la maggior parte degli scioperi della poppata si concludono in due o tre giorni, e niente può uguagliare la gioia che inonda la madre quando sente di nuovo il suo piccolo poppare ingordamente e con felicità. Sarebbe stato veramente troppo triste confondere questo episodio con un svezzamento...

10 commentaires:

Sibia a dit…

grazie, utilissimo!!!

nicoz a dit…

prego :)

dona a dit…

spesso ho sentito dire: mio figlio a 8 mesi non ha voluto più il mio latte...
una volta margherita verso gli 8 mesi sembrava non volerlo più, ma poi ho capito che si distraeva, si girava a guardare i quadri o altro...
semplicemente era distratta!
mi è bastato mettermi in una posizione che evitasse "distrazioni" e lei si attaccò come sempre
post interessante!

Frida a dit…

Per "insegnarmi" ad allattare, all'ospedale, la prima volta hanno schiacciato la testa della Ciuccetta contro il mio seno (dicendo che era x aiutarla visto che io avevo i capezzoli piatti), col risultato che appena uno le metteva una mano dietro la testolina lei iniziava a scuoterla piangendo e non si attaccava.Ovviamente all'ospedale dopo 12 ore volevano darci l'aggiunta e quando abbiamo chiesto una siringa x darle quel poco di colostro che avevo ci han guardato storti... Ci son voluti due giorni,la fuga dall'ospedale, tanta pazienza e l'aiuto di un'esperta per avviare l'allattamento. Ma alla fine anche la ciuccetta ha iniziato a ciucciare :o)) !!

calzelunghemom a dit…

interessante! Qui di scioperi del lattante non se ne sono mai visti...piuttosto degli stacanovisti della tetta questi figli miei....comunque buono a sapersi....e tu con mina continui?
ciao a presto

kosenrufu mama a dit…

interessantissimo, non avevo idea che potesse succedere! ormai il periodo lattanti è passato ma credo che sia utilissimo sapere...

calzelunghemom a dit…

vediamo se riesco a rimandare il commento, mi sa che prima non ce l'ho fatta...
interessante, qui di scioperi del latte neanche l'ombra, anzi direi che i miei figli sono degli stacanovisti della tetta...comunque buono a sapersi....e tu con Mina stai continuando? io i primi due li ho allattati fino a quasi due anni, con il primo ho smesso prima perchè aspettavo la seconda...ora con bebè vedremo...a presto

nicoz a dit…

frida assurdo!!! la delicatezza del personale delle maternità...(sono ironica)
:)

calzelunghe, sissi' il tuo messaggio era in attesa d "convalida" (tutti i commenti, passato un giorno dalla pubblicazione del post, devono esser "approvati").
con mina qui si continua...quanto a stacanovismo, lei ne sa qualcosa :P

infatti kosenrufu, è una cosa che nn si sa...come tante cose sull'allattamento :)

ska a dit…

Non solo anche qui lo sciopero del latte è cosa sconosciuta, ma viceversa stiamo vivendo da quasi un mese (precisamente da quando Flavio ha avuto la sesta malattia) un radicale sciopero della pappa che ha portato ad un innamoramento ancora più intenso per la tetta e per la mamma. L'una e l'altra non vengono mollate manco per un minuto, nemmeno la notte, che è il periodo preferito per lunghe e interminabili poppate, che gli riescono bene pure mentre dorme. Non capisco ancora se si incolla alla mamma per via della tetta o viceversa: non posso nemmeno uscire un secondo dal suo campo visivo, e non vuole stare neanche in braccio al papà. Sigh, sono preoccupata perché mi chiedo se a 8 mesi e mezzo il solo latte gli basti (a livello nutrizionale, dico, a livello di fame evidentemente sì, eccome!), e sono così stanca come non ero nemmeno dopo aver partorito... Ti è mai capitata una cosa del genere con Mina?

nicoz a dit…

ska, possono succedere i periodi di "colla", in cui i pupi sembrano dei piccoli bastoncini di pritt :D

di solito quado cominciano ad acquisire cose uove (4zampe, stare in piedi, camminare tc)hanno bisogno di far dei piccoli passi in dietro. ma poi passa :))))

e cmq, il latte, nei primi 12mesi è ancora l'alimento principale, ed il resto è tutto bonus :)))

questo messaggio è per te che non commenti MAI:


amatissim@ lurker, potresti ogni tanto lasciare un commentino cosi' da non farmi sentire proprio sola & derelitta in questa landa desolata che è internet?
(ringrazio di cuore tutti quelli che gi à i commenti li lasciano, grazie per far si che questo blog non si trasformi in un tumblelog)

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