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samedi 12 mars 2011

:(



oggi ho seguito con tristezza le vicende Giapponesi. prima il terremoto e poi il tremendo tsunami. ho seguito le vicende immedesimandomi con le persone laggiù. le ho seguite con quell'ansia mista a rispetto che solo le catastrofi naturali sanno darmi, mi sento cosi' piccola e indifesa e mi dico che siamo bazzeccole di fronte alla magnificenza del mare, ad esempio.

guardando in tv e in rete le immagini dello tsunami non posso non pensare alle immagini di Ponyo (del maestro Miyazaki) perché è uno dei cartoni animati preferiti di questa famiglia. purtroppo le immagini della realtà superano di gran lunga le immagini suggestive e -credevo- esagerate del cartone animato.



sono le 2e22 e sono ancora sveglia e seguo i telegiornali è c'è un'altro elemento che mi fa arrabbiare, rabbrividire, disperare, temere per mia figlia e per il nostro futuro: le centrali nucleari Giapponesi che cedono, si infiammano, non si raffreddano, le fughe di radiazioni che avrebbero raggiunto anche il mare (ma che per alcuni esperti politicizzati sono solo "piccole fughe"). che brutto mondo! o meglio: che brutti noi che stiamo distruggendo questo mondo! e allora penso di nuovo a Ponyo che arriva sulla terra innamorata di Soske nonostante sia un pesce con una parte umana e grandi poteri magici. è lei a scatenare involontariamente lo tsunami perché il padre (mago delle profondità marine che una volta era umano) cerca di mandare il mare sulla terra ferma per riportarsi a casa la figlia, perché i due mondi non possono incontrarsi mai e perché gli umani sono esseri abominevoli che distruggono tutto quello che toccano e, quindi, lui ha paura per la sua "bambina".
penso a Ponyo perché alla fine tutto si risolve grazie all'amore. l'amore che Ponyo ha per Soske e viceversa. due bambini ridanno la speranza agli adulti, perfino al padre mago delle profondità marine disilluso.

voglio pensare, voglio sognare, che i nostri bambini faranno davvero la differenza sul piatto della bilancia di questo futuro oscuro e marcio che ci aspetta. e per fare questo dobbiamo amarli, ascoltarli, rispettarli e insegnargli l'amore per la natura e per gli esseri viventi (umani e non) e -soprattutto- dobbiamo dare noi per primi l'esempio di quest'ascolto e questo rispetto verso gli altri che vorremmo vedere in loro. ogni gesto conta.

voglio immaginare i nostri pupini come Ponyo in quest'immagine che lecca la ferita di Soske e lo fa guarire all'istante:


magari il nostro mondo non guarirà all'istante o magari non guarirà mai.
ma devo sperarci perché se non ci spero neanche un po' la tristezza mi assale e l'aver partorito una figlia in questo mondo avariato mi sembra un atto di egoismo narcisista.

10 commentaires:

cristina portolano a dit…

:°°°°)

vivian a dit…

ho la stessa sensazione ogni giorno
di voler passare cose buone e vere ai miei twins, così come agli altri bambini che incontro per i laboratori che faccio nelle scuole.
si è vero quella di ponyo è un'immagine adatta a quello che sta succedendo e non solo in giappone. diamo speranza e vita, dobbiamo. nessun narcisismo solo voglia di cambiare e di lasciare in questo mondo maschietti e femminucce sovversivi e ribelli.
sei grande arty mom!

Tiziana a dit…

speriamoci! <3 coraggio genitori, siate ambiziosi

daniel roman a dit…

IM SAD so...

Marcella Brancaforte a dit…

che narcisismo,ci dai spunti per riflettere ( qs blog che rispetto alla tsunami certo è una granello nel vortice,ma nel suo piccolo, FA ). guardo con terrore le immagini dello tsunami,considero l' enorme capacità di risorgere dalle ceneri dei giapponesi,ammiro la loro reazione durante questi giorni,sia come individui che come popolo e...solidarizzo come te. dovremo tutti imparare dai nostri errori e lottare, per quanto possiamo, per un mondo migliore.

Frida a dit…

Mi auguro di iniziare già io a fare la differenza, perché se no mia figlia troverà ben poco...
Un giornale italiano questa mattina aveva un titolo davvero raccapricciante e, a parer mio, veramente irrispettoso della tragedia che ha colpito il Giappone.
Non aggiungo altri dettagli per non far politica sul tuo blog.
I cartoni di Miyazaki sono meravigliosi... Noi amiamo mooolto anche "Nausicaa della valle del vento", è "più vecchio" ma anche lì il tema ambientale è molto forte.

giulia a dit…

quando ero incinta parlando con una cara amica abbiamo parlato del fatto che fosse o meno una questione egoistica mettere al mondo un figlio in mondo marcio e tendente alla rovina.
io no sono d'accordo.
mettere al mondo un figlio è l'espressione per me più alta del desiderio di cambiamento. per quanto noi possiamo sforzarci, potremo cambiare solo poco del mondo. chi viene dopo farà sempre un po' di più, rispetto a chi viene prima, se guidato, come dici tu verso la via del rispetto e dell'amore. (un po' clericale detto così, ma ci siamo capiti)
l'uomo tende a impigrirsi, con gli anni lascia andare le cose, e sono i sempre i figli a rivoluzionare i mondi spenti dei padri. a correggerli.
per questo ho deciso di non sentirmi mai in colpa per aver dato a mia figlia la vita, anche se su questo pianeta inschifidito dagli umani, ma di vederla sempre come una piccola ponyo, una piccola speranza.
:)

ila a dit…

Come al solito, il tuo punto di vista intimo riesce a trasmettere la gravità della situazione nel nostro amato Giappone meglio di ogni articolo giornalistico...
Anche noi, in questi giorni, ci aggiriamo per Ostia/Roma con una piccola nube radioattiva sopra al cuore... Non so se i bambini sono una speranza oppure no, a naso direi di sì, ma soprattutto lo sono quei piccolini che sono stati allevati come mina, a cui è stato insegnato ad ascoltare cosa sentono davanti a un cartone animato, davanti a un disegno, quando ascoltano una musica...
E allora mi viene da dire che forse sono i genitori la speranza, quei genitori che fanno mettere in contatto i cuccioli con il proprio cuore...
Quando ci penso, penso a Mina e a voi, alla coreografia per far crescere le piante, alle sue corse pazze senza pannolino e la piccola nube radioattiva che si è liberata sul mio cuore in questi giorni si raffredda e si posa senza fare danni...
<3
ila

Pasionaria a dit…

Quoto giulia in toto!
dobbiamo seminare buone semenze e aspettare i frutti..purtroppo la gramigna è dura a morire, ma è anche vero che "dal letame nascono i fior" come cantava De Andre'!!
io scrivo dall'Italia e quello che posso fare è votare a giugno un bel NO al nucleare (fare una croce su SI, perchè è un referendum abrogativo!) e PASSAREPAROLA!
a proposito posto questo link
http://violapost.wordpress.com/2011/03/14/il-nucleare-in-italia-10-buoni-motivi-per-dire-no/
un abbraccio artymom!=)

nicoz a dit…

grazie per i commenti <3
che casino ragazzi....
:(((


(ila giassai <3)

questo messaggio è per te che non commenti MAI:


amatissim@ lurker, potresti ogni tanto lasciare un commentino cosi' da non farmi sentire proprio sola & derelitta in questa landa desolata che è internet?
(ringrazio di cuore tutti quelli che gi à i commenti li lasciano, grazie per far si che questo blog non si trasformi in un tumblelog)

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