importante!

attezione! l'url del blog è cambiato! non è più nicozbalboa.blogspot.com (anche se questo indirizzo funziona ancora) MA www.arty-mom.com!
quindi se siete arrivate/i al blog tramite il vecchio url .blogspot sappiate che alcune funzioni della pagina potrebbero non funzionare.

Followers

vendredi 25 mars 2011

"the terrible twos" aka non si scappa alla violenza educativa

dell'educazione non violenta ne ho già parlato un po' su questo blog. e in quanto mamma che abbraccia i princii dell'attachment parenting, devo dire che conosco i miei classici. ovvero, ho letto un bel po' di libri su questo tema tra cui lo splendido (e tradotto in italiano) Le emozioni dei bambini di Isabelle Filliozat
e in fracese:
La Fessée : Questions sur la violence éducative, Éduquer sans punir, Parler pour que les enfants écoutent, écouter pour que les enfants parlent, Poser des limites à son enfant et le respecter,Pour une parentalité sans violence etc etc.
senza contare (sempre in italiano) i magnifici i libri di Alice Miller sull'rgomento violenza e bambini.

ho anche frequentato un'incontro su questo tema e un piccolo seminario (laboratiorio) sul metodo Faber & Mazlish.

credevo di essere preparatissima e invece....

15 giorni fa ho cominciato ad avere la tosse e non mi sono curata (non prendo, ahimé, mai medicine). poi questa tosse è diventata una tracheite alla quale s'è aggiunta anche un'otite. e poi una sinusite tremenda. da 15 giorni sono un relitto umano, sono malata per la prima volta in almeno due anni, fate un po' voi (già vi ho un po' appallato sull'altro post). abbiamo qualche cambiamento nella vostra vita che ci stressa un po' (ve ne parlero' solo se diventa positivo).
ma voi direte: "che c'entrano i fatti tuoi con l' educazione non violenta?" niente o tutto, appunto.

poi...Mina ha appena avuto 2 anni. mamme che già hanno avuto figli di 2 anni, questa data vi dice qualcosa?

l'altro giorno stamo malissimo moralmente e fisicamente e mi sono ritrovata davanti una bambina sconosciuta, una pupa che mi menava ad ogni contrarietà. e nonostante gli 8 incotri Faber & Mazlish seguiti, non riuscivo proprio a trovare un modo di comunicare con lei. ammetto che l'incomprensione, la stanchezza e la disperazioni si sono presto instaurati e ho passato il giorno peggiore da quando sono mamma. fino al momento in cui, dopo aver ricevuto l'ennesimo schiaffo da mia figlia, mi sono inginocchiata davanti a lei, le ho preso la mano, gli ci ho dato uno schiaffo sopra e contemporaneamente le ho detto "non si mena!!"

sissi' vi giuro, l'ho fatto. proprio io.

adesso molte delle mamme che leggono questo blog chiuderanno la finestra (del browser) e non torneranno mai più. ma io volevo comunque parlarne perché mi sono resa conto che nessuno è al riparo da un gesto di collera irrazionale. lo so che è -forse- tabù parlare di queste cose, soprattutto se s'è scelta una via un po' "alternativa" ma ci tenevo a raccontarvi il mio stato d'animo di quei momenti:

1) primo tra tutti, mi sono sentita proprio un'emerita cogliona a dirle "no si mena" mentre io gli davo lo schiaffo sulla mano.
2) non mi sono sentita affatto sollevata. al contrario! mi sono sentita colpevole d'aver ceduto ad un istinto cosi' animale (nel senso negativo del termine) e di aver perpetrato quello che a mia volta avevo ricevuto in quanto bambina.
3) la mia punizione non ha affatto aiutato Mina in quel momento di crisi e non ha risolto il conflitto, lo ha solo aumentato.

ho passato dei momenti terribili chiedendomi dove avevo sbagliato? chi era questa bambina arrabbiata che non riconoscevo più?
i miei problemi mi impedivano di riflettere tranquillamente. a volte basta vedere le cose da un altro punto di vista per riuscire a cambiare strada. allontanarsi un momento aiuta ad avere la visione d'insieme della situazione.
e lo scatto per invertire (o semplicemente cambiare) la rotta me l'ha fatto fare un'amica che ho visto venerdi'. quest'amica ha due bambini e gli ho raccontato quello che era successo, non con una certa vergogna. le ho raccontato pure i mei dubbi rispetto a questo periodo cosi' strano di mia figlia. lei mi ha rassicurata parlandomi di queta "crisi dei due anni" (the terrible twos), mi ha detto che come arriva se ne va, che è solo una fase (mi ha anche prestato questo libro). solo queste semplici parole mi hann fatto sentire meno sola e ho ricominciato a cercare di capire Mina, di cercare di vedere dan SUO punto di vista. mi sono rimessa ad ascoltarla come ho sempre fatto e ho abbandonato il rapporto di forza (che era durato fin troppo, una giornata. troppo per noi!) e tutto è tornato in ordine. abbiamo ritrovato la comunicazione e la libertà d'espressione e speriamo di continuare cosi'. non dico che Mina non fa più "capricci" (tra virgolette perché odio questo termine) ma dico che reagire ai suoi momenti di collera con altra collera non porta da nessuna parte. quello che porta da qualche parte è il cercare di capaire le ragioni del suo malessere.

ci saranno ancora momenti difficili ma questa esperienza mi ha insegnato che possiamo sempre cambiare strada, che non è mai troppo tardi per riparare i nostri errori.

in più mi sono comprata questo libro :

J'ai tout essayé ! (tradotto: le ho provate tutte! opposizioni, pianti e crisi di rabbia: attraversare senza danni il periodo dall1 ai 5 anni)" della grandiosa Isabelle Filliozat

l'ho cominciato a leggere e devo dire che è molto interessante. ci ritrovo le "astuzie" della formazione Faber & Mazlish, come ad esempio:
-accogliere e nominare i sentimenti del bambino. per esempio, guando gli spegnete la tv (dopo averlo avvertito, comunque!) perché bisogna uscire e lui comincia a rotolarsi per terra urlando (esagero?), invece di entrare in contrasto dicendogli: "basta piangere, non fare il bébé! dobbiamo uscire!!" rimandargli a parole quello che sta vivendo. perché magari lui non lo sa neanche! tipo: "ti piacerebbe guardare ancora la tv, è normale ed è un tuo diritto essere arrabbiato. ma adesso usciamo".
il fatto di esprimere a parole quel che stanno vivendo spesso li aiuta ad uscire da un momento di crisi. non sempre ovviamente. a volte basta semplicemente ascoltare con attenzione in silenzio, annuendo, per lasciarli esprimere liberamente.
ci sono tanti modi diversi di risolvere la crisi, ci sarebbe un post da fare solo su Faber & Mazlish e, ve lo prometto, lo faro'!

per ora voglio concludere con un passo del libro J'ai tout essayé ! di Isabelle Filliozatche secondo me esprime benissimo il malinteso tra genitori e figli:

Quando le foglie del vostro ficus ingialliscono e cadono, non pensate che la pianta lo faccia apposta per farvi un dispetto o per farvi passare per una cattiva giardiniera. Interpretate "l'atteggiamento" della pianta come un messaggio: troppo o non abbastanza acqua o luce o concime... Carenza o eccesso, cercate di comprendere ciò che accade. Un bambino è (nettamente) più complesso di una pianta verde, ma non più complicato. I suoi apparenti capricci manifestano i suoi bisogni. Carenza o eccesso. E se il suo atteggiamento non fosse una provocazione ma una conseguenza, una risposta, una reazione? Capita anche che interpretiamo come un problema ciò che è semplicemente naturale. Inutile impaurirsi ad ogni autunno perché gli alberi del giardino perdono le foglie... o perché il vostro piccolo di quattro anni detesta perdere.

18 commentaires:

donatella a dit…

grazie per aver toccato questo argomento!
.."che c'entrano i fatti tuoi con l' educazione non violenta?" niente o tutto, appunto...
c'entrano e come, io mi accorgo che più sono stanca o se ho dei momenti di non equilibrio di coppia, meno pasienza ho...
è molto difficile gestire questi momenti, ed anche io mi sono sentita una stupida....
nel mio caso i bimbi sono 2 e in circolo c'è anche la gelosia, ma mi tranquillizza e mi fa sentire più umana sapere che questi momenti capitano anche a voi...
che sia un capriccio o un non capriccio, noi cerchiamo sempre di distrarre margherita con qualcosaltro, tipo vediamo questo libro, o aiutami a cucinare, o guarda gurda una stella etc.., non la lascio mai piangere.. anzi una volta l'ho fatto, l'ho messa seduta nel divano e le ho detto: appena finisci vieni da mamma.. dopo poco lei mi ha detto: mamma ho finito! ha smesso di piangere ed è venuta da me...è stato un momentro tragicomico!

Nico a dit…

Seguo un sacco di blog (pochi di mamme per verità) e con alcuni entro in contatto in modo particolare, li spulcio, leggo anche vecchi post e mi sembra che chi scrive diventi un po' parte della mia vita. Io ti leggo da quando ero inmaternità ed è nato Teo, il mio moccioso che ha la stessa età di Mina. MI hai tenuto compagni per mesi a casa e adesso sei una delle prime "cose" con cui cazzeggio in pausa pranzo. Siamo diverse per molte cose (mai allattato, mai portato il moccioso..) ma davvero simili per altre. Ormai ti leggo e mi sembra di parlare con un'amica. Tralascerei per il momento la mia invidia per un marito tatuatore e per le cose meravligliose che crei... ^_^
Poi stamattina questo post...
Teo stanotte si è svegliato tipo 1000 volte, frignando e piangendo, er disturbato o meglio turbato da qualcosa che non riuscivo a capire. Alla quarta volta sono entrata nella sua stanza in coma, praticamente a occhi chiusi dicendo "ecchepalle!!". Lui di botto ha smesso di piangere ,mi ha guardato negli occhi e mi ha gelata: sembrava voler dire "M sei fuori, come ti permetti?! Io sto d merda e tu dici che palle?". Inutile dire che mi sono sentita la più grande di tutte le merde...
A volte loro ci sembrano degli sconosciuti e probabilmente noi a loro. Ma siamo esseri umani con i nosti momenti di fragilità e stanchezza. Noi guidiamo loro ma spesso sono loro a giudare noi, a farci capire.
La giornata è iniziata male ma poi il tuo post. Proprio come la telefonata di un'amica che ti tira sù, sono entrata in ufficio, ho acceso il Mac e il tuo posto è stata la prima cosa che ho letto. Sapere che c'è un'altra nerd tatuata a km di distanza, una mamma così diversa da te ma in fondo così affine e in sbattimento come te...
La vita a volte è davvero una figata.
Grazie. Di cuore.
Nico.

Anonyme a dit…

dai che sbagliare è umano :-)!
pensa che tristezza per mina crescere con una mamma perfetta e che non sbaglia mai...
credo che gli errori che TUTTI facciamo ci possano aiutare a migliorare, e soprattutto non è un singolo gesto sbagliato che snaturerà il rapporto che hai con la piccola!
un abbraccio forte forte
chiara

mammanicoz a dit…

donne invece a me fann piacere i vostri commenti. mi fa piacere sapere che questo post vi possa esser utile (anche solo per uscire da una mattinata nera!).

anche se molte di voi nn le conosco, mi fa sempre sentire meno sola sapere che tutte le mamme hanno i loro giorni neri!
:-)

Frida a dit…

A noi manca ancora qualche mese x arrivare alla crisi dei 2 anni. Non ne avevo ancora sentito parlare, almeno ho un po' di tempo x prepararmi ;)
Aspetto il post di Faber & Mazlish...
Buona guarigione e in bocca la lupo per tutto!
P.s: scusa, l'altro giorno nn avevo visto la barra di wibiya x la condivisione

Anonyme a dit…

nicoz: grazie, seriamente.
affronti argomenti delicati con sincerità, chiarezza e umiltà.

inutile (o forse utile?) dirti che anche a me è capitato e capita ancora, alla soglia dei terribili due, di reagire con violenza a certi comportamenti.
finora non ho mai alzato le mani, ma urlato, imprecato e sbattuto roba, si.
non so se mi manca più l'autocontrollo o il laboratorio di Faber & Mazlish.
:)

un abbraccio solidale
swimmingpoolmum

SaraDG a dit…

Tranqui! Anch'io a volte mi riscopro molto meno paziente di quanto vorrei... credo sia normale, talvolta siamo un po' giù o un po' più stanche e va così. L'importante però è che siamo mamme che vogliono fare il massimo per essere delle brave mamme... (attenta, non mamme perfette!!!). Non è la prima volta però che sento parlare dei "terribili 2", e la cosa comincia a preoccuparmi seriamente, visto che tra 5 mesi mia figlia Viola compirà i fatidici 2 anni... aiuto!!! Un abbraccio. SDG

nicoz a dit…

frida io devo dire che ne avevo sentito vagamente parlare mi sembra sul libro d Gonzàlez. ma, maybe influenzata da Gonzàalez, l'avevo un po' snobbata, ignorata.
adesso nn so se è davvero per l'eta che mi sono trovata in questa situazione o magair pezrché ero stanca e depressa e magari dai due anni un pupo capisce ed esprime meglio il malessere....
fattosta che qualcosa c'è stato...

swimmingpoolmum mi prendo l'abbraccio. e nn credo che il laboratorio F&M funga come una bacchetta magica. e di certo i periodi di matto capitano a tutte noi. pero' ci sono mamme che nn si pongono il problema e che interpretano lo strillo e il gesto violento come un metodo educativo. noi, voglio sperare, siam già un passo avanti se già riusciam a renderci conto dei nostri errori. il massimo sarebbe nn rifarli...ma, almeno per me, nulla è guadagnato per sempre.

proprio come dici tu saraDG, l'importante è fare e dare il massimo!


Anonyme a dit…

anch'io ieri ho dato due schiaffi sulle mani a zoe perchè continuava a buttare giù dal sediolone una scatolapiena di pezzetti di legno.
dopo averli raccolti 10 mila volte e aver parlato e spiegato e ascoltato (e forse non aver capito) io non ho visto in quel gesto ripetuto nessun apprendimento o altro daparte di zoe così l'ho lettocome un "dispetto"e aggiungi la stanchezza di fine giornata il fatto che stavamo mangiando da tre ore e che dovevo fre altre 3000cose ed era tardi io ho sbottato e le ho dato gli schiaffi ma quando si è messa a piangere io mi sono sentita un verme l'ho abbracciata e baciata e lei ha ributtato tutto a terra. è vero a volte è difficile mantenere il controllo ed è difficile leggere bene i loro atteggiameti (almeno per me) ma importantissimo è riflettere sulle nostre azioni di mamma senza giustificarci o colpevolizzarci troppo. un abbraccio a te e a mina
FILLI

Anonyme a dit…

ma mi spiagate bene cos'è la crisi dei due anni???
Alma non l'ha ancora avuta, per il momento quando io sto male mi aiuta in casa, mi da i bacini e cerca di farmi stare meglio, e se non vuole fare qualcosane parliamo e arriviamo a un compromesso in maniera pacifica....
ha due ani e due mesi, fino ad ora più cresce, più cose sa fare, meno è frustrata... insomma va sempre meglio: devo pensare che la pacchia stia per finire?? D:
-sara aus berlin-

mammafelice a dit…

Bellissimo post!
E sembra super il libro!!!!
:-)

valentina a dit…

Guarda Nicoz anche a me sono capitati episodi "infelici"...quoto tutte le mamme che fino ad adesso hanno scritto della stanchezza e dei momenti di stress...mi è capitato di dare degli sculaccini sul sedere a tommy che odia farsi cambiare il pannolino e vuole ribaltarsi giù dal fasciatoio...poi anche io vedendolo piangere l'ho abbracciato e baciato...purtroppo non siamo immuni dalla stanchezza e dalle giornate no...
un abbraccio!

laura sss a dit…

ciao nicoz, proprio bello questo post. Sinceramente non ti so dire se la crisi dei due anni esiste o meno, ma se mina ha iniziato solo ora con le urla e le monellate sei davvvvvvero fortunata. Diego fin da neonato ha utilizzato il pianto per sfogare le sue frustrazioni, all'inizio sbiellavo, tutti i bimbi mi sembravano così tranqulli, tranne il mio. Poi ho iniziato a conoscerlo meglio e quando ha iniziato a parlare, me ne sono innammorta. E' un bimbo molto vivace ma al tempo stesso molto sensibile e qunado ci sono situazioni nuove o tempi stretti si innervosisce fino a scoppiare (urla, si rotola a terra e via dicendo..). Da quando poi è arrivata Nina ha iniziato con i dispetti (le ruba i giochi, la strapazza e non ascolta nessun richiamo). All'inizio mi arrabbiavo, ora raccolgo tutte le mie forze (e mi fodero le orecchie!) e cerco di passare oltre, ho capito che è qualcosa più grande di lui, qualcosa che ancora non sa gestire, una forza che non riesce a sfogare in altro modo, insomma non ci sta più dentro! In genere cerco di distrarlo, ma se ha superato il suo limite lo lascio sfogare (in questi casi è praticamente impossibile parlargli) e poi propongo un abbraccio e una nuova attività. Quando picchia Nina lo sgrido e gli faccio chiedere scusa, ma poi ci ricade sempre. Ora Diego ha 3 anni e mezzo, e penso che la fase delle monellate e delle sceneggiate napoletane sia ancora lunga a morire, ma negli anni io sono cambiata, ho imparato a riconoscere quando è soppraffatto dagli eventi e quando magari è solo un pò stanco, ho capito che non lo posso cambiare ma solo guidare, e sopprattutto ho capito che quando è nervoso non ce l'ha con me!
Forse sono stata un pò prolissa, in sostanza volevo solo confortarti e dirti che anche i bimbi hanno i loro scleri, e che a volte basta non reagire alle loro provocazioni per poter risolvere la questione (o almeno non farsi il sangue amaro inutilmente!!).
Nicoz sono in trance, spero di non aver scritto cavolate, ora vado a dormire, ormai sono lontani i tempi dei commenti spediti all'una di notte... che meraviglia!
baciiiiiiii

Anonyme a dit…

aggiungo che f. dolto sosteneva che è utile avvertire i bimbi dell'imminente sbrocco e conseguente attacco di violenza.
lei addirittura raccontava che nelle giornate in cui le giravano a elica avvertiva fin dal mattino i suoi figli "mamma oggi è pantera nera...perciò state attenti!"

inoltre diceva che è importante spiegare ai bimbi, anche ai neonati, perchè la mamma ha usato violenza e chiedere scusa per averlo fatto.

ad es.: "mi dispiace di averti dato uno schiaffo, in quel momento ero molto stanca e il tuo comportamento mi ha fatto arrabbiare e perdere il controllo. non è giusto picchiare perciò ti chiedo scusa perchè ho sbagliato"

non che parlando si spazzi via la bruttura del gesto o lo si giustifichi, perciò non è un alibi per perpetrare i comportamenti violenti.
ma in questo modo gli si da una motivazione concreta (che il bambino può comprendere perchè anche lui sperimenta la rabbia) e si identifica un sentimento scatenante che ci caratterizza come essere umani.
l'importante, nei casi in cui si perde la brocca, è ammettere il proprio errore.

swimmingpoolmum - molto sensibile al tema, se non si fosse capito :)

nicoz a dit…

donne grazie davvero per i vostri commenti. :-)


(swimming, adoro Dolto mai poi quando penso a sui figlio: http://www.radiojunior.com/images/carlos.jpg mi vengono seri dubbi^^)

ska a dit…

Avevo scritto il solito commento fiume ma non me lo accetta e mi compare questo:

Non è possibile accettare il codice Deve contenere al massimo 4.096 caratteri specificato.

Vuol dire che sono troppo prolissa anche per blogspot?

Davide - Equazioni a dit…

bellissimo post! inutile dire che mi ci sono ritrovato appieno.
grazie per tutti i suggerimenti libreschi. ora corro a documentarmi su Faber e Mazlih!
ciao

Ladydiavolessia a dit…

Ieri tornavamo da Ginevra, il primo aereo ce lo hanno cancellato,siamo tornati a casa dai miei suoceri per riuscire 4 ore dopo e prendere il successivo aereo. Finalmente seduti< Gaia ha iniziato a spingere con i piedi il posto davanti a noi, e il mio compagno continuava a chiedere scusa alla signorina davanti e io, ho iniziato ad innervosirmi con lui. Poi Gaia ha iniziato a lamentarsi, voleva scendere, si dimenava, voleva stare in piedi, mentre noi cercavamo di distrarla in tutti i modi...e la signorina davanti che continua a tirarci le occhiataccie di traverso a sbuffare...avrei voluta prenderla a sberle, spiegarle che a non e' facile per una bambina di 17 mesi capire che e' su un aereo che bisogna stare seduti finche' l'aereo non e' decollato e bla bla bla. E invece cosa ho fatto? Mi sono arrabbiata con mia figlia, gli ho dato uno schiaffo sulla gamba, gli ho imposto di stare seduta, ovviamente lei si e' girata e mi ha dato uno schiaffo...e io mi sono sentita morire, mi sono vergognata di mia figlia, cercavo di giustificare il suo comportamente e nello stesso tempo me ne vergognavo perche' mi sembrava che tutti mi guardavano, che tutti si aspettassero che la 'contenessi'...ho pianto per l'intera ora e dieci minuti di volo, con Gaia che mi diceva 'no no no mamy' e mi si aggrappava al collo. Io non sono nella fase ' Terrible twos' perche' lei ha 17 mesi, ma a volte mi rendo conto che reaggisco male perche' sono stanca e stressata, e mi sembra che di conseguenza lei diventa aggressiva. E' una fase diversa, nuova e mi spiazza, lasciando posto alla paura...ho paura di reagire male, di ferirla, ho paura di fare gli stessi errori dei miei genitori, e allora leggo faccio ricerche pero' ci sono anche volte che mi domando, nel momento della crisi, ma ora che faccio ?? Il tuo post e' una ventata di aria fresca sul questa settimana delirante...Grazie!

questo messaggio è per te che non commenti MAI:


amatissim@ lurker, potresti ogni tanto lasciare un commentino cosi' da non farmi sentire proprio sola & derelitta in questa landa desolata che è internet?
(ringrazio di cuore tutti quelli che gi à i commenti li lasciano, grazie per far si che questo blog non si trasformi in un tumblelog)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...