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mercredi 25 mai 2011

l'assistente di Jackson Pollock (aka idee per dipingere con i più piccoli)

secondo me i più piccoli non hanno bisogno di noi per creare e lasciarsi andare.
però, sempre secondo me, una persona disposta ad aiutare e ad ascoltare è sempre utile per un piccolo artista in erba.

certo non è facile fare un passo indietro, rimanere in silenzio invece di consigliare o indirizzare. non sempre ci riesco ma diciamo che ci provo arduamente.

quando io e Mina dipingiamo io sono più che altro la sua assistente, non la sua maestra. cerco di capire cosa le può servire, che "consiglio" o, soprattutto, che informazione potrebbe aiutarla a spingersi oltre. cerco di restare con le antenne alzate anche se ogni tanto mi distraggo per farle qualche foto, cosa che non credo lei apprezzi molto perché non appena prendo la macchinetta lei smette di dipingere e comincia a MANGIARSI il colore* in segno di protesta. giuro. però ahò, io le foto le faccio ugualmente. poche magari, ma ugualmente. non resisto.

certo un picolo indirizzo credo di darlo, magari quando lei ha già scelto quella destinazione. io le mostro solo la strada per arrivarci.

per esempio oggi, che siamo andate al mio studio a dipingere e le ho messo in 3 vaschette i 3 colori primari, Mina insisteva ad usare solo il blu e il giallo. macchie di blu, spruzzate di giallo (spalamato anche sulle braccia a mò di crema solare, vabbè). allora ad un certo punto le ho detto "guarda adesso faccio una magia. vedi? qui c'è il giallo (e ho versato un po' di giallo sul cartoncino) e qui c'è il blu (e ho fatto lo stesso col blu)" poi ho preso il pennello e con un gesto veloce ho mischiato i due ottenendo il verde. "che colore è ?" e lei "verde".
le ho posto la domanda solo perché SAPEVO GIÀ che conosceva la risposta. altrimenti non l'avrei fatto per non metterla in difficoltà a mo' d'interrogazione! quell'ansia da interrogazione è una sensazione che non voglio suscitarle mai, soprattutto mentre dipingiamo! se non fossi stata sicura le avrei semplicemente detto "(questo è il) verde".

poi tuta contenta ha continuato a pastrocchiare. non necessariamente per cercare di formare nuovamente il verde. ma l'informazione credo sia passata.







abbiamo avuto il tempo d'iniziare un altro cartoncino (che poi sono semplicemente pezzi di banalissimo cartone) ed è stata lei a scegliere il rosso. ne ha versato tantissimo direttamente dal barattolo e poi si è messa a dipingere altrove lasciando un montarozzo di colore sull'angolo del cartone. allora le ho detto "guarda" e ho iniziato ad inclinare il cartoncino, tutto il rosso ha cominciato a colare tipo macchia di sangue/ketchup in un film horror di serie b. è stato fichissimo continuare a far colare il colore prima in un senso, poi nell'altro (per non uscire dal foglio e non sporcare per terra**). Mina impiastricciava con le mani, recuperava il colore grondante e lo rimetteva nel barattolo, faceva dei segnetti orizzontali col pennello per interrompere le gocce. era della vera e propria action painting.
poi verso la fine abbiamo pure usato dei pezzetti di cartone supplementare come "timbrini". cioè io ho preso questi pezzettini e li ho messi sul quadro, dove il colore era più denso e pastoso. lei li ha guardati, li ha sollevati e li ha riappoggiati altrove accorgendosi che il colore macchiava ancora la superficie.
è stato davvero divertente vederla divertirsi.




poi alla fine ho fatto una foto ricordo di questo momento prezioso.



abbiamo o non abbiamo delle facce da culo? adoro!

*ho usato colori "a dito", che in teoria sono commestibili. e che, sempre in teoria, dovrebbero essere LAVABILI. ecco su quest'ultimo punto ho dei dubbi, se fai l'errore di lavarli in acqua calda il colore si fissa per sempre :S

**per terra ho messo un bel pezzo di linoleum. il pavimento del mio studio è già PIENO di macchie di colori. il palazzo in cui c'è il mio studio (e altri 7 studi + una galleria) è adibito a quest'uso da 30anni. quindi diciamo che una macchia più e una meno non farebbero la differenza. però, non so, preferisco dipingere su un fondo nero. le poche volte che sto per terra.

4 commentaires:

donatella a dit…

una volta ho sentito dire che non bisogna mettere le idee dentro i bambini, ma bisogna tirare le loro fuori, il concetto mi è piaciuto molto e quindi come te, osservo e lascio fare rischiando di diventare troppo permissiva agli occhi degli altri, ma non m'importa!
con poco si può fare tanto ed è bella l'interazione mamma figlia, brave!

giulia a dit…

bellee!!! che fortuna avere lo studio x impiastricciare! io ci ho provato a casa ma è impossibile lasciarsi andare all'impiaccistramento (sopratutto se sei in affitto e metà dei mobili non sono tuoi!)

bellaaa la fotina ricordo! :)

nicoz a dit…

donatella che bella frase! io ora mi sto facendo le paranoie perché ho paura di aver proposto troppo!

giulia una mia amica mi ha detto che per dipingere a casa stende un lenzuolo bello grande che nn sia prezioso.
:-)

ska a dit…

Io qualche settimana fa ho comprato i colori a dita, ho preso un foglio bello grande, l'ho attaccato con dello scotch sul pavimento del terrazzo, e ho vestito Flavio coi suoi vestiti da battaglia. Non stavo nella pelle, non vedevo l'ora di vedere il mio piccolino nell'impeto creativo! Gli ho messo davanti i tappi con i colori a gli ho fatto vedere che passandoci sopra il dito ci poteva dipingere sul foglio. Allora lui prova a fare lo stesso, ci infila le dita, ma... gli fa schifo! Si pulisce le dita sulla felpa e va dentro a prendere le matite colorate e comincia ad usarle come pennello. Quindi sono andata dentro e gli ho preso un pennello vero, ma lui che fa? Lo interpreta come una scopetta in miniatura (l'ho detto che ha un'ossessione per scope e aspirapolvere e in generale per le faccende domestiche) e attacca a scopettare via la terra dal terrazzo. Sognavo un figlio Picasso e mi ritrovo un figlio spazzino! :D

questo messaggio è per te che non commenti MAI:


amatissim@ lurker, potresti ogni tanto lasciare un commentino cosi' da non farmi sentire proprio sola & derelitta in questa landa desolata che è internet?
(ringrazio di cuore tutti quelli che gi à i commenti li lasciano, grazie per far si che questo blog non si trasformi in un tumblelog)

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