importante!

attezione! l'url del blog è cambiato! non è più nicozbalboa.blogspot.com (anche se questo indirizzo funziona ancora) MA www.arty-mom.com!
quindi se siete arrivate/i al blog tramite il vecchio url .blogspot sappiate che alcune funzioni della pagina potrebbero non funzionare.

Followers

samedi 15 octobre 2011

ma dove sono le donne della mia tribù?

no perché io non le vedo e certe volte mi ci vorrebbero proprio!

mi spiego:
questo modo di allevare Mina allattandola, cullandola, dormendoci insieme, portandola con la fascia è il modo di fare più vicino alla natura ma anche a certe culture.
è il modo che si avvicina di più a come si comportavano i nostri antenati nelle caverne. con le pelli di bisonte addosso, le pitture rupestri sui muri e pupattoli attaccati alle tette o issati sulla schiena.
è il modo di fare che ci viene più istintivo, quello che ci fa sentire più in pace col nostro essere genitori.

quello che in molti paesi del mondo è ancora il metodo più utilizzato.

quei paesi dove mogli, figli, nonne e zie vivono tutti insieme. o ad una capanna di distanza.  
quei paesi in qui essere una mamma allattona non è per nulla strano e essere una mamma che "porta" il proprio piccolo è spesso una necessità invece che una scelta razionale e fisiologica. 
quei paesi dove le mamme allattano anche più pupi contemporaneamente.
quei paesi in cui le sorelle (o fratelli) maggiori portano nella fascia i più piccoli e le madri allattano per 5 o 6 anni (a volte di più, tipo in mongolia dove un po' di lattuccio dalla una tetta si puo' bere fino a più  di 10 anni e a volte quella tetta non è neanche della mamma ma di una zia o, addirittura, di una nonna).

ecco adesso pero' io voglio dire, dove sono quelle madri, quelle zie, quelle nonne e quelle sorelle e fratelli maggiori a cui passare il neonato affinché sia sempre portato, dondolato, coccolato e allattato all day long?

io qui non le vedo. eppure sto guardandomi intorno ma vedo solo Elvis (il gatto) e Ponyo (il pesce rosso). e quando mi va bene vedo Guicho (il papà).

nelle nostre famiglie occidentali, nucleari e ristrettissime in cui spesso le persone che ci circondano si sbrigano a dirci "ah sei stanca? e beh, è normale non gli dai una regola a tuo figlio! smetti di allattarlo, e fallo dormire nella sua stanza e vedrai come ti riposi!" è proprio difficile vivere l'istinto materno, quello atavico.

insomma s'è capito. sono stata arcistanca. sono stata al limite della sopravvivenza. avrei voluto chiudermi in una stanza da sola e passare 3 giorni a letto leggendo fumetti e mangiando cioccolata (non bio, tié).

e diciamo che un po' l'ho fatto, ho lasciato Mina alla nonna paterna e sono partita con Guicho per due notti a Nantes per andare a lavorare alla convention di tattoo. vi rendete conto che era la prima volta che dormivo separata da Mina in ben DUE ANNI E SETTE MESI?

vi racconto com'è andata:

siamo partiti il venerdi' sera in macchina lasciando Mina e la nonna a casa nostra (a casa nostra per non farla sentire spaesata e anche perché la nonna abita ad un'ora di macchina da La Rochelle). l'avevamo preparata da un po' e quindi era tranquillissima. LEI.
io invece ho PIANTO per tutte e due le ore di tragitto in macchina. pianto perché già mi mancava, pianto perché ero anche contenta di lasciarla e quindi mi sentivo in colpa. pianto per svuotare i serbatoi.

quando siamo arrivati a Nantes abbiamo subito incontrato qualche amichetto e abbiamo cenato insieme, le prime due ore mi sentivo un po' persa, sbalestrata. poi siamo andati a dormire e la mattina dopo mi sono svegliata riposatissima (chissà com'è?). alle 9e30 la mamma di Guicho ci ha telefonato per dirci che avevano passato una notte tranquilla INSIEME NEL LETTONE e che tutto andava alla grande, ci ha pure passato Mina che ha confermato che tutto andava alla grande.

mi sono rilassata. mi sono lavata, truccata, pettinata e siamo andati in convention. li' ho beccato tanti amichetti di vecchia data e ne ho conosciuti di nuovi, ho bevuto birrette e fatto pure un po' la scema con qualche tipino interessante. ho riso e scherzato con qualche amica ed il giorno dopo mi sono pure tatuata!

sono tornata a La Rochelle la domenica sera carica e contenta di stare con la mia pupattola. e anche molto meno depressa. (oltretutto a risollevarmi dalla depressione c'ha pensato pure un po' questa frase:)
The quote that made my day
(non approfondiro')

evvia.
evviva.

morale della favola, ho capito che a volte quando si è scelto di essere una mamma "come noi" è sempre un po' difficile tenere duro perché la nostra società non si adatta a questo modo di fare. e allora o ci si adatta alla società abbandonando l'istinto materno e atavico che ci dice di allattare/portare/dormire con/ascoltare il proprio pupo. o si stringono i denti e si va avanti con le proprie convinzioni anche se a volte puo' essere molto più faticoso.

cio' non toglie che a volte vorrei vivere in sud america o in uno di questi posti in cui tutto il villaggio guarda i figli di tutti. a volte vorrei poter rilasciare la pressione. vorrei dormire senza nessuno che mi salti sul letto (ma anche no). senza un marito che mi rompa le palle perché i piatti non sono lavati. senza le email da leggere e i soldi che ci mettono sempre troppi mesi ad arrivare. ma solo a volte :-)

allora si cerca di far quel che si puo', cercando di essere più indulgenti con se stesse senza aver paura di chiedere aiuto.

un bacio a tutte.

19 commentaires:

valentina a dit…

Brava nicoz, hai fatto bene a chiedere un po' di aiuto...anche io spesso mi sento stanchissima e chiedo aiuto ai nonni (che tra l'altro sono già presentissimi perchè me lo guardano tutti i giorni quando vado a lavoro...)ogni tanto una libera uscita e qualche ora di riposo ci va anche se i sensi di colpa sono sempre lì ad aspettarti...e ne so qualcosa!!

donatella a dit…

sei sempre di grande conforto...
grazie

LaFranz a dit…

Ciao, il mio piccolo Pepito ha 2 anni+10+mesi+qualche giorno è, in questo momento nel lettone con il suo papà e "russano" entrambi senza ritegno.
Io, sono davanti al pc alle 5.30 del mattino, con tazza di tè e biscotti incinta a - 5 giorni dal parto...
La vita delle mamme è difficile, sempre, in qualsiasi civiltà e per quanto tu possa essere circondata da una rete "parentale" più o meno ampia, perchè per tutti è più facile rivolgersi alla mamma.
Siamo una specie di Titano, tutto grava sulle nostre spalle... e in fondo ci piace.
Detto questo, secondo me, noi mamme dovremmo imparare un pochino dai papà, quel loro sano e sordo egoismo li preserva tantissimo dallo stress.
Nicoz, prenditi, senza sensi di colpa, i tuoi spazi, te lo meriti e ne trarranno giovamento anche le persone che vivono con te, perchè sarai più serena.
I primi tempi sarà difficile staccarti, per te, ma la tua bimba è cresciuta meravigliosamente e non ha paura di stare un pò di tempo senza la sua mamma, non si sentirà abbandonata.
Quello che stai vivendo, prima o poi lo vivono tutte le mamme con un naturale senso materno, ovunque, fa parte delle fasi di una crescita, tua e dei figli. Ed è naturalissimo anche fare il primo viaggio in lacrime; io ho pianto un interno volo aereo per la mia prima trasferta di lavoro in Germania al rientro in ufficio. Ma è andato tutto bene, come a te.
Questi "tuoi momenti" ti aiuteranno anche a ritrovare la tua identità di donna, momentaneamente smarrita tra pannolini, pappe, giochi, allettate e allattate. E ne sarà contento anche Guicho.
Detto ciò, se i piatti che rimangono da lavare nel lavello, gli danno fastidio, digli di comperarti la lavastoviglie o che li lavi lui!
Buona giornata (dalla tribù)
LaFranz

chiarannmn a dit…

grazie mi fai sentire meno sola

Sara a dit…

Ciao Nicoz e a tutte :)
Non so bene che dire... In teoria sono più sola di qualunque altra mamma che abbia mai conosciuto, da quando ci siamo trasferiti a Berlino dove non ho parenti di nessun grado.
Nella pratica, sono molto più serena di quando stavo in italia, dove avrei potuto chiedere aiuto a mia sorella, ma veramente nessuno mi aiutava più di tanto (due ore al mese..!) e questa discrepanza tra aspettative e realtà era per me molto più frustrante che stare da sola con mia figlia ("da sola" nel senso di accudimento: non sto contando le amiche ecc).
Il discorso della "tribù" l'ho pensato fortissimo quando Alma era appena nata e io ero a pezzi, non riuscivo nemmeno a lavarmi se non quando tornava la sera mio marito e in quei minuti sotto la doccia sentivo mia figlia piangere e uscivo devastata dalla stanchezza e dalla rabbia (nei confronti di mio marito)- la sensazione che ci fosse qualcosa che non andava era molto forte: sicuramente nel villaggio le neomamme non impazziscono! :(
Per fortuna più Alma cresce, più é competente ;)
Ma so che col prossimo figlio saranno cazzi (doppi) quindi il problema sarà da capo- sto pensando a come organizzarmi.. E parlo sia in senso pratico- logistico (la grande all'asilo, dividere i compiti casalinghi ecc. Se necessario comprerò i piatti di carta per i primi tempi!! ;D ma soprattutto parlo di organizzazione mentale!
Conosco madri che vivono con la sorella, vengono mantenute dall'ex marito e in pratica hanno il tempo di fare colazione al bar tutti i giorni, uscire col fidanzato, andare in palestra,, shopping, vacanze da sole... Ma sentono di non avere abbastanza spazio per sé! E si lamentano dei figli esattamente come noi sfigate terrestri.. ;) Credo che ci sia una grande componente psicologica sotto... Forse a volte basta poco per cambiare le cose, non so.
Ad esempio: quando Alma aveva 8 mesi e io non avevo un secondo libero, e anche lavarsi e vestirsi per uscire era un'impresa che richiedeva ore di preparativi, ero ovviamente a pezzi- ogni cosa che provavo a fare, mia figlia chiamava, reclamava, mi venivano i nervi a fior di pelle-
Un giorno mi prendo un'influenza tremenda, non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto: ero terrorizzata all'idea di tutte le continue richieste che avrei dovuto esaudire... Invece Alma non mi ha praticamente mai chiamata! Giocava da sola! Mi portava LEI le cose da guardare nel letto, scendeva da sola dal letto per fare la pipí (senza pannolino, imparò a farla per terra e io asciugavo con uno straccio... sempre dal letto!)
Era cosí serena e felice e autonoma come non l'avevo MAI vista. Ho pensato addirittura: "mia figlia vorrebbe avere un vegetale come madre!" :0
Invece riflettendoci meglio ho capito che era contenta di non vedermi fare altro, mentre stavo con lei!
In effetti é abbastanza normale cercare di lavare una forchetta, guardare le mail, farsi un té... É anche sacrosanto ovviamente! :D
Però questo episodio mi ha fatto capire quanto desse fastidio a mia figlia vedermi fare altro (la versione neonata di "mamma guarda! Non é vero non mi stavi guardando! :("
da quel giorno, quando vedo che mi sto innervosendo MOLTO, mi dico basta: non lavo, non pulisco, scongelo una pizza, scendo al parchetto sotto casa e al diavolo il fantamuseo dalla parte opposta della città: lo faremo un'altra volta!
É come scalare una marcia- mia figlia é più tranquilla, io sono INFINITAMENTE più rilassata, ....la casa é un porcile! ;) ihihih
Questi che ho scritto sono pensieri sparsi, non so quanto pertinenti con l'argomento..
Però sono convinta che molte volte per cambiare davvero una situazione pratica, il modo più efficace é cambiare qualcosa nella nostra visione delle cose..
(ne riparliamo quando partorirò i due gemelli!!! ahahahahah!!! ;D)

ska a dit…

Sono contenta che vada un po' meglio. Io mi sento esattamente come te in questo periodo, e la mia autostima di madre è ai minimi storici, però ancora non riesco a mollarlo! Mia suocera è carinissima e si dichiara sempre a disposizione, però anche se come te vorrei dormire senza nessuno che mi salta sul letto, stare un paio d'ore a cazzeggiare al computer, farmi un bagno, andare in piscina a farmi una nuotata, ancora non gliela faccio a lasciarlo "solo" per riposarmi, cioè senza avere da lavorare, o commissioni incasinate da sbrigare. E' una tara mentale grossa, la mia, da cui vorrei liberarmi presto. Ti dico solo che da quando è nato Flavio io e Enrico non siamo mai andati al cinema, e progettiamo di farlo una domenica di queste (domani? La prossima?), e domenica perché deve essere di pomeriggio. Per me è ancora impensabile lasciarlo di sera, perché la notte per dormire ha tanto bisogno di me non vuole vedere nemmeno il padre, però razionalmente so anche che spesso i bambini ci stupiscono e trovano risorse che non pensiamo. Magari Flavio con la nonna dormirebbe da paura e manco si sveglierebbe (a proposito: non ci dici se il sonno di Mina con la nonna sia stato tormentato come al solito o no).
Posso essere del tutto sincera? Lotto fra la voglia dei miei spazi e la "gelosia" nel pensare a un momento intimo come quello dell'addormentamento passato con un'altra persona. Sono da ricovero.

p.s.
Comunque il lamento per i piatti sporchi non si può sentire: è vero che un padre non è mai al 100% intercambiabile con una madre - almeno i primi anni - quindi l'aiuto è sempre relativo, ma il minimo è non rompere le palle sul resto. Su questo sono categorica e per fortuna Enrico non è il tipo né ci ha mai provato: magari a volte trascura le stesse cose che ho trascurato io senza le mie stesse giustificazioni, ma non si azzarda a recriminare su nulla.

signorina g. a dit…

QUELLA FRASE SULLA DEPRESSIONE! quella frase! oh my god, quella frase mi ha appena sollevato il morale non tanto, di piu'. e non è per scaricare la tristezza sugli altri, sono proprio gli altri che se la cercano. ovviamente non ho niente da dire sul lato mammesco, ma in quanto donna del cancro ti sono empatica e vicina.

Sara a dit…

@ska io sono esattamente come te, POTREI lasciarla a qualcuno per andare al cinema ecc... ma non mi va!||
..siamo sicure che sia una tara mentale??
io mi dico: come ha smesso di prendere il latte (senza che fossi IO a staccarla), un giorno sarà LEI a chiedermi di andare a dormire dall'amica o andare qualche giorno dai nonni.. se ora stiamo bene così, che male c'è?

discorso più ampio:
a volte ho la sensazione che si proiettino delle insicurezze sui bambini piccoli-
del tipo:
mio figlio DEVE giocare con altri bambini, perchè sennò non socializza.
Ma non possiamo lasciare che sia una cosa spoontanea?
non sempre si ha voglia di socializzare a tutti i costi, neanche da adulti.
Idem per il dormire da soli, latte ecc.
Un bambino di 2 anni NON è un'adulto: può anche desiderare di stare tutto il giorno con sua mamma, suo padre e basta, a patto che ci sia un clima sereno, che si partecipi ai giochi, ecc.
Tante volte invece ci si butta a tutti i costi alla ludoteca, all'evento per bambini, e si esce anche mezzi stressati...
queste cose le chiederà l momento opportuno, no?
cioè quando si sentirà di socializzare, di allontanarsi dalla famiglia, gradualmente.
(ovviamente sto facendo l'avvocato del diavolo, è chiaro che è giusto fare tentatici di allontanamento/socializzazione, indipendenza, ecc, ma come proposta, non come obbligo, secondo me)
si ha paura che un bambino che sta "troppo" con la madre, diventerà asociale, mamma-dipendente, insicuro.....
mentre basta leggere qualche saggio di pedagogia per scoprire che AL CONTRARIO i bambini asociali e patologicamente mammoni sono proprio quelli che sono cresciuti tra nido e babysitter, e che sono cresciuti nel desiderio frustrato di vedere la madre e nel terorre di perderla ancora una volta, ogni giorno-

IO mi godo la compagnia di mia figlia, per il momento, ben cosciente (e memore di quando lo facevo io) che presto arriverà il momento in cui non avrà più voglia di raccontarmi tutto quello che fa e che pensa, e preferirà le amiche...
credo che essermela goduta senza sensi di colpa 24 ore su 24 aiuterà anche me a lasciarla "andare" con fiducia e senza rimpianti! :)

nicoz a dit…

belle voi!
primadittutto la notte senza noi è andata alla grande, mina e la nonna hanno dormito INSIEME nel lettone e mina s'è addormentata tranquilla. 'ccisua :P

secondo...sono d'accordo...non è tanto il tempo che manca a stressarci ma quante cose SOGNAMO di fare con quel tempo a disposizione. <3

ska flavio e cmq ancora piccolo (oddio mo' quanto c'ha???). arriverà il momento. alla fine se fosse stato per mia suocera avrei dovuto lasciargli mina UNA SETTIMANA durante la sua prima estate: età trai 4 e 6 mesi. SEEEEEE!
ovvio che nn era il momento.

ma adesso lo è stato (itaGLiano questo sconosciuto)...cioè adesso a 2 anni e mezzo con me che svalvolo perché vorrei fare TUTTO e cn il trasloco e cazzi e mazzi, la separazione grazie al supporto della nonna è arrivata a cecio. non credevo che l'avrei mai pensato e invece è stato cosi'...ringrazio mia suocera. aiuto! :°D

questa settimana siamo stati tutti più sereni, rilassati, in armonia. c voleva proprio! :-)

nicoz a dit…

ps: non è una tara nn voler lasciar il proprio piccino...è l'istinto atavico :P

per me era lo stesso. ma poi ero cosi' triste/depressa/nervosa che mi son detta che perfino ronald mcdonald sarebbe stato meglio di me per una notta...figuriamoci poi la nonna che stravede per la nipote! :P

ska a dit…

Ahaha! Ronald Mc Donald, che cazzo di pensiero! :D
Flavio ha quasi due anni, e sì, pure mia suocera voleva che gli mollassi Flavio per andare a farmi una passeggiata praticamente da subito, però devo dire che essendo stata lei pure una mamma appiccicosa quanto e più di me (ehmmm... lo è ancora! ;) ) mi capisce. Pensa che il primo figlio non l'ha manco mandato alla materna prima dei 4 anni e mezzo perché vivevano in Francia da poco e aveva paura si sentisse troppo emarginato per la lingua, e l'ha lasciato a sua madre la prima volta per una minivacanza che aveva più di tre anni e ha pianto tutti i giorni, tanto che mio suocero ha detto che era la prima e ultima volta. Insomma, "ce prova" perché non vede l'ora di avere il nipotino tutto solo per sé per un po' di tempo, però quando ne parliamo mi capisce. Ultimamente però sono stata così stanca, fra influenze di tutti e 3, tutti insieme, postumi del vaccino, sonno che tormentato è dir poco, che le ho detto che se mi chiede un'altra volta di lasciarglielo per la notte colgo la palla al balzo e spengo il telefono fino al giorno dopo, e chi s'è visto s'è visto. Chissà perché non me l'ha richiesto ;)

cherryplum a dit…

mamma allattona di pupo che dorme nel lettone, senza tribù: soggetta a occhiatacce, pure di mia mamma. Ho paura a lasciarglielo anche per un'ora, perché non so se rispetterebbe quello che voglio e temo me lo "stravolga". Grazie, bello davvero condividere

Veronica a dit…

faccio dieci passi e sono dai miei (papà, mamma e sorella)
ma in realtà dove sono me lo chiedo ogni giorno. la tengono dieci minuti, mentre io sono fuori al balcone a fumarmi una sigaretta, e fanno come se mi avessero salvato la vita.
Sofia ha due anni e quattro mesi e nessuno di loro se l'è mai presa a fare una passeggiata. rarissimamente per andare al panificio a due passi da casa. e anche lì sembra che abbiano scalato l'Everest.
per loro il fatto che io non lavori per stare con Sofia è un ottimo pretesto per non aiutarmi, tipo "hai voluto la bicicletta?"
viviamo a due passi, nello stesso complesso, ma la solitudine è chilometrica.

elena a dit…

mi piace tanto leggere di te, di voi... io allattato per 14 mesi e la notte il mio piccolo era un'idrovora... avrei continuato davvero volentieri a allattare ma la sveglia quotidiana alle 6.45 per andare a scuola come prof. mi ha davvero mandato fuori! pur condividendo il lettone io non ce la facevo piu', e la cosa buffa e' che mai e poi mai avrei voluto smettere... ma il mio allattamento notturno ha cominciato a infastidirmi fisicamente, ricordo che proprio a un certo punto l'ho guardato e ho detto: ora basta! lattino bastaaaaa! a questo ha in effetti contribuito la pressione sociale, nel senso che ero circondata da molte persone che avendo smesso di allattare ben prima di me, si facevano delle grasse dormite alle mie spalle! le avrei strozzate tutte quante! morivo di invidia... insomma, arrivata a quel punto ho deciso di smettere... questo per dire che bisogna ascoltarsi sempre, bisogna rispettare il proprio bimbo ma soprattutto se stessi e davvero cercare di volersi bene con indulgenza... ora in effetti dal punto di vista del sonno sono rinata, anche se mio figlio non e' un dormiglione e i risvegli notturni continuano ad esserci ma mooolto piu' gestibili rispetto a prima. allo stesso tempo però non posso non pensare che se avessi avuto il sostegno della tanto desiderata tribu', magari avrei superato quel momento di spossatezza psicofisica e chissa', sarei ancora qua tette al vento ad allattare il mio cucciolone! grazie per i tanti momenti di confronto che offri col tuo blog, io sono una di quelle che legge sempre e non commenta mai.. be' oggi mi son lanciata!
elena

LadyPorta a dit…

L'altro pomeriggio sono andata con il mio uomo in spiaggia. Da soli. In scooter.
Il vento freddo si infilava sotto il casco. Dentro la giacca. E io con un sorriso ebete mi stringevo a Lui.
Abbiamo camminato abbracciati. Messo i piedi nell'acqua ghiaccia di ottobre, nonostante il sole. Scattato delle foto senza pupo. Bevuto un caffè senza intrattenere il pupo.
Bellissimo.
Una stronzata ma bellissima. Ecco. Un pezzettino di felicità diverso da quel pezzettino di felicità che mi regala il pupo la mattina con quel suo sorriso e qualche dentino.
Siamo tornati a casa felici. Rilassati. Pronti per riabbracciare il piccolo. Che dal canto suo era stato a giocare al parco con la babysitter. E non ha sentito la nostra mancanza.
Per il resto sono orfana e quel senso di tribù non credo lo conoscerò mai.

Anonyme a dit…

Mi piace leggerVI ... mi fa sentire meno sola ...

Buona serata
Fabiana

Paura e delirio! a dit…

ciao nico, beh la mia esperienza è questa:
Leo ha 3 mesi, è piccolissimo, piu lo guardo, lo abbraccio e piu sento che non ne potrò fare a meno per il resto della mia vita. Quando tutti gli "adulti" ti dicono, "i figli sono la cosa piu importante del mondo" uno che non ha ancora avuto questa esperienza dice: si vabbè ler solite frasi fatte!! ma la verità è che fino a che nn ti capita mai e poi mai potrai capire questo tipo di sentimento. MAI!
Personalmente io all'inizio ho avuto un po' di difficoltà ad accettare il fatto di non essere piu libera di fare tutto quello che mi và, ma sopratutto non posso farlo nelle stesse modalità in cui le facevo prima di essere mamma. Dicevo, il mio piccola budda (3 mesi, 6 kg 64 cm) di nome Leo già dal suo secondo mese di vita, passava magari anche solo una notte dai nonni o dagli zii, proprio perchè io avevo la necessità fisica e mentale di staccare. Adesso per esempio l'ìho dovuto lasciare da mia mamma per 3 giorni di fila perchè sto frequentando un corso per poi iniziare a lavorare (e meno male che ho trovato lavoro, non ce la facevo piu a stare a casa). In questi 3 gg mi è mancato tantissimo, ma tantissimo e pure io mi sentivo in colpa, pensavo che sicuramente leo si stesse chiedendo "dove cavolo è finita la mamma?? mi ha abbandonato???" tanto che al secondo gg ero tentata di andare a riprendermelo, ma ho nel vero senso della parola RESISTITO, mi sono GODUTA tantissimo questo tempo in cui tutto torna piu facile tipo voglio uscire, mi metto le scarpe ed esco mentre con leo prima di uscire devo pensare a : cambiarlo, lavarlo, vestirlo (inizia a fare freddissimo quindi 5 strati di vestiti) prepara il latte, metti il passeggino in macchina (quanto cazzo pesano sti passeggini), mettilo nella fascia (cazz nn mi ricordo piu cone si annoda) ahhhhhhhhh aiuto!!!! Quando dono andata a ripenderlo lui era bello tranquillo come un babbà, tutto da mordicchiare e quando mi ha rivista mi ha fatto un sorriso a 32 denti (se li avesse) che io mi sono sciolta come un cubetto di ghiacci nel forno.

Paura e delirio! a dit…

ecco la mia esperianza:
Leo ha 3 mesi e poi lo abbraccio, piu lo guardo piu capisco che nella mia vita nn potrò mai pu fare a meno di lui, cioè è tipo una droga.
Detto questo, io ho cercato sin da subito, già al secondo mese, di staccare ogni tanto, sia fisicamente che mentalmente, e come diceva qualcuna di voi, questa cose è fondamentale per stare bene anche con chi ti circonda, il pupo stesso o il tuo compagno. Adesso leo a volte dorme già fuori dai nonni o dagli zii. Io inizialmente ho fatto molta fatica ad accettare il fatto che da quando sono mamma alcune cose nn le potrò fare come e quando mi va, sopratutto il come. La modalità di vivere il mio "tempo libero" è completamente cambiata, per non dire stravolta. Suonando in un gruppo in cui spesso ero in giro per l'europa a suonare, mi sono trovata davvero spiazzata, perchè da un giorno all'altro nn potevo essere piu libera di decidere solo per me, non ero piu libera di fare cose che per quasi 10 anni ho fatto tutti i giorni.
Ma che ci posso fare????
E allora meno male che ci sono questi momenti dove puoi metterci anche 2 ore a farti una doccia se ti va.
Proprio questa settimana ho dovuto lasiare il mio piccolo budda a mia mamma perchè sto facendo un corso che poi mi permetterà di iniziare un lavoro (e meno male che inizio a lavorare, 4 ore al giorno, perchè non ce la faccio piu a stare a casa). In questi 3 gg mi è mancato tantissimo, ma tantisssssssssimo. Mi sentivo in colpa perchè pensavo che leo si chiedesse dove diavolo è finita la mamma??? mi ha abbandonato??? Mi è mancato talmente tanto che al secondo gg ero tentata di andarmelo a riprendere, ma ho dovuto nel vero senso della parola RESISTERE e ci sono riuscita. Mi sono GODUTA questi 3 gg. dove se volevo uscire, mi mettevo le scarpe e uscivo, quando c'è leo prima di mettermi le scarpe devo:
lavarlo, cambiarlo, vestirlo (5 trati inizia fare freddo), prepara il latte, metti il passeggino in macchina (cazz, ma quanto pesano sti passeggini???), mettilo nella fascia (noooooo, nn mi ricordo piu come si fa quel nodo li!!)
ahhhhhhhhhhhhhh aiutoooooooooo. Tantè che oggi quando sono andata a riprenderlo, lui era bello tranquillo come un babbà, tutto da mordicchiare, e quando mi ha vista mi ha fatto un mega giga sorriso a 32 denti (se li avesse), e io mi sono sciolta come un calippo al sole.

elisa a dit…

Anche io ho difficoltà a lasciare il pupo per prendermi degli spazi per me, magari per andare al lavoro lo devo lasciare ma poi quando si tratta di lasciarlo per fare altro, mi dispiace. Poi mi rendo conto che ogni volta che ciò succede torno più positiva e carica e lo trasmetto anche a lui. La notte è ancora una tragedia, con continui risvegli e sono stanchissima anche perchè anche io ho sveglia alle 06:30 per andare al lavoro e un'altra pupetta da gestire di 4 anni. Per quanto riguarda gli aiuti io accetto tutto dai suoceri a mia mamma e mia nonna che però abitano lontane, purtroppo. E sapete in questi giorni di notti insonni il mio sogno più grande? Concedermi una notte da sola in un albergo bellissimo dove dormire bene, guardare la tv ( che non mi riesce più) e leggere un buon libro senza interruzioni..solo una notte e rigorosamente da sola1

questo messaggio è per te che non commenti MAI:


amatissim@ lurker, potresti ogni tanto lasciare un commentino cosi' da non farmi sentire proprio sola & derelitta in questa landa desolata che è internet?
(ringrazio di cuore tutti quelli che gi à i commenti li lasciano, grazie per far si che questo blog non si trasformi in un tumblelog)

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...